Uluru/ Ayers Rock

Uluru

“The real voyage of discovery consists not in seeking new landscapes, but in having new eyes.”
http://www.parksaustralia.gov.au/uluru/

Uluru (chiamato dagli inglesi Ayers Rock) è il più imponente massiccio roccioso dell’outback australiano. Circondato dalla superficie completamente piana del bush, Uluru è visibile da decine di chilometri di distanza ed è celebre per la sua intensa colorazione rossa, che muta in maniera spettacolare (dall’ocra, all’oro, al bronzo, al viola) in funzione dell’ora del giorno e della stagione; caratteristiche che ne fanno una delle icone dell’Australia. La superficie, che da lontano appare quasi completamente liscia, rivela avvicinandosi molte sorgenti, pozze, caverne, peculiari fenomeni erosivi e antichi dipinti.

L’Uluru si trova in Australia (Oceania) bel Territorio del nord, bel Parco Nazionale di Uluru-Kata Tjuta, 450 km a sudovest della città di Alice Springs. Si tratta di un luogo sacro per gli aborigeni, formalmente riconsegnato dal governo australiano agli indigeni del luogo nel 1985.

Immaginate di essere catapultati talmente indietro nel tempo da non ricordavi piu che cosa sia la tecnologia.

Poche tribu di uomini al centro di un immenso spazio, l’Australia. Isolati dal resto della terra ferma. A farvi da riparo, l’imponente e sacra roccia Uluru, il grande monolite, saggio e imponente.

La prima impressione che avrete quando arrivate qui è un ridimensionamento. O meglio, questa è stata la sensazione che ho provato io. Mi sono sentita fragile e molto piccola in rapporto con il cosmo.

Alida Altemburg Outback

E ho pensato a quegli uomini, gli aborigeni. Come hanno fatto a sopravvivere in questo territorio all’apparenza ostile, fino ai giorni nostri.

Poi l’ho toccata, la sacra roccia, sempre con il pensiero ai nostri progenitori. Mentre la rostra guida Ralph Giles ci faceva percorrere alcune delle misteriose caverne di Uluru e ci raccontava di questi uomini, un pò di luce emergeva da tanta oscurità.

La caverna degli uomini, quella delle donne e quella degli anziani. In cima al Sacro Monolite soltanto gli uomini e i degni, potevano salire. Per questo oggi è proibito farlo.

E poi le leggende, raccontate intorno al fuoco, sotto Kings Canyon. Ho visto gente cercare disperatamente un appiglio tecnologico, dimostrando la superficialità e l’empiezza del mio tempo.

Li sotto le stelle, non hai bisogno di niente. Hai tutto quello che ti serve.

Ma spesso quella che ci assale è la paura di restare da soli con noi stessi.

L’alba vista dal bush è uno spettacolo che non può essere raccontato con le parole. Sveglia alle 4 di mattina per poter vedere quello spicchio diventare una sfera infuocata su tutto il bush. L’imponente roccia che ogni mattina saluta il Sole, che per gli aborigeni è una donna, che si prepara e si fa bella in attesa di compiere la sua passeggiata bel cielo.

L’acqua è un bene prezioso e quando sei nel bel mezzo del deserto ti accorgi di come la cosa apparentemente piu banale sia invece questione di vita o di morte.

Qui non piove quasi mai, anche se la vita ha imparato ad adattarsi e a trovare situazioni favorevoli. Piante dalle foglie sottili come capelli, pronte a succhiare ogni gocciolina e poi a richiudersi aspettando la prossima pioggia.

Una sola fonte di acqua per tutti gli aborigeni che abitavano il luogo, ciononostante era quanto bastava per la sopravvivenza.

Ho fatto un giro nello splendido museo di arte aborigena e mi sono resa conto di non aver mai provato emozioni così ancestrali neppure di fronte alla Venere di Samotracia al Louvre.

Certo se poi considerate che essi non hanno cultura scritta, ma tutto si tramanda oralmente per generazioni.

Gli aborigeni credono che tutti gli esseri del mondo, dagli umani ai vegetal siano stati creati da “Esseri soprannaturali”, successivamente scomparsi, volatilizzati nell spazio infinite oppure rientrati nella terra. E questo sarebbe success durante il “Tempo del Sogno”, che è un’epoca primordiale e mitica dei primordi della creazione.
I miti e le leggende della Creazioni fanno riferimento a questi Eroi celebrati da una serie di riti riprodotti durante le cerimonie religiose o per mezzo dell’arte.

Questi miti sono fonte di verità che devono essere conservate e quindi trasmesse attraverso leggende collegate, perché costituiscono il perno della vita sociale, privata e religiosa degli aborigeni.

Tra i miti più importanti abbiamo quello sulle origini della vita, secondo il quale la terra era desolata, buia.

Da questo sonno uscirono gli Esseri mitici che hanno impregnato i luoghi di nascita con il loro potere spirituale, aggiungendo sulla terra gli spirit di diversi animali.

L’Uomo Medicina è un altro anello di collegamento fra il “Tempo del Sogno” ed il presente e svolge molti ruoli all’interno della tribù.

I personaggi di queste store sono le creature del Tempo del Sogno. Queste creature sono sacre tutt’ora per loro: canguri,koala,serpenti,insetti,uccelli. Nelle leggende queste bestie, assumono qualità mitiche e sono antroporfizzati.

Una figure speciale è quella del Serpente Arcobaleno, che controlla le forze della natura e Baiame, uno degli dei del cielo.

Ma la natura non fa differenza non è buona e ne cattiva. Essa semplicemente è.

La caccia era organizzata secondo il rispetto degli animali, poichè gli aborigeni hanno sempre rispettato le leggi naturali. Per loro cacciare un canguro alla pozza dell’acqua equivaleva non solo a non rispettare l’animale in un momento in cui era totalmente vulnerable, ma era sopratutto allontanarlo per sempre dalla vicina “Valle dell’Eden”, un piccolo paradiso in mezzo a tanta siccità.

La natura ed i suoi equibri delicati, ecco cosa portano a noi oggi gli aborigeni.

Ci raccontano un storia che viene dall’alba dei tempi, in cui ancora tutto era immerso nel Sogno.

 

Vi riporto qui due leggende che ho trovato particolarmente significative, tradotte dal Warradjan Cultural Centre:

Ngalyod, il Serpente Arcobaleno.

Ngalyod il serpente arcobaleno (conosciuto anche con il nome di Almudj) fu il più importante creatore (anzi dovrei dire creatrice visto è che considerato uno spirito femminile); generò i sentieri e gli stagni, scolpì le rocce e creò le colline ed altri elementi paesaggistici del Kakadu.
Diversamente dagli altri spiriti del Dreamtime però non ha mutò forma ma dopo aver creato un “gash” (un canyon generato dall’erosione) vi si rifugiò nascosta tra le rocce delle gole e protetta da una cascata. Il popolo Gagudju sa dove vive il serpente arcobaleno: in un posto chiamato Djuwarr. 
Ngalyod è causa della stagione delle pioggie che induce tutte le forme di vita a moltiplicarsi. Ngalyod può sorgere da un profondo e buio stagno, può allagare la terra e a volte può essere scorta quando si leva in piedi sulla sua coda; nel cielo forma un arcobaleno.
Ngalyod oltre ad essere una forza creatrice è anche uno degli spiriti più temuto; se disturbata, la sua rabbia può essere tremenda a rimarcare la sua potenza: chiunque abbia infranto una legge può finire annegato per sua volontà da un’ inondazione.
Ngalyod quindi non deve essere cercata perchè non vuole farsi trovare.
La sua immagine può essere vista nelle pitture rupestri delle quali è tra i soggetti dominanti degli ultimi diecimila anni.

“Warramurrungundji”, la Madre della Fertilità. 

La vita sulla terra incominciò quando una donna-creatrice denominata Warramurrungundji uscì dal mare approdando lungo la costa della “Terra di Arnhem” (la terra aborigena per eccellenza) e trasportando un rudimentale attrezzo per scavare (digging stick).
In una sporta (una dilly bag, tipica aborigena) a tracolla aveva patate dolci, ninfee ed altre piante importanti.
Attraversando le terre Warramurrungundji piantò il tutto generando con suo bastone gli specchi d’acqua; poi generò le montagne e i torrenti (creek) e lasciò sulla terra i suoi spiriti-bambini che aveva portato nel suo ventre; i vari gruppi di bambini parlavano lingue differenti.
La madre di fertilità fu inoltre responsabile dei cambiamenti stagionali come le pioggie, il vento e la siccità.
Dopo avere completato le sue creazioni, Warramurrungundji si trasformò in una roccia e da quarantamila anni è adorata dagli aborigeni del Kakadu in quanto madre di tutte le creature e protettrice della vita.

 

Se volte approfondire con qualche nozione di antropologia culturale:

Libro: “Terra di nessuno. Dalla prima occupazione britannica ai giorni nostri: viaggio nella terra australians occupata dai bianchi”

Autore: Lindqvist Sven

Editore: Ponte delle Grazie (per l’Italia)

Un viaggio di dodicimila chilometri all’altro capo del mondo. Lindqvist torna ai temi raccontati in “Nei deserti”: la violenza della colonizzazione, l’attrazione del “mondo civile” per luoghi desolati, abitati da “razze inferiori”, dove tutto è (o sembra essere) concesso. Per buona parte dell’Ottocento e all’inizio del Novecento, molti occidentali ritennero che le cosiddette “razze inferiori” fossero condannate all’estinzione. L’estinzione era un destino inevitabile, decretato da Dio o dalla Natura. Strettamente connesso al concetto di estinzione vi era quello di Terra Nullius, “terra di nessuno”, e in nome di questo concetto i Britannici invasero l’Australia, la terra degli Aborige

 

Libro: Gli Aborigeni Australiani

Autore: Di Cesare Vittorio

Editore: Xenia I tascabili

lo studioso che parla vede tutto da un punto di vista occidentale, il che a volte è un vantaggio perchè rende più comprensibili alcuni concetti mentre altre volte lo spinge a una “poesia” di linguaggio forse un po’ fuorviante che fa apparire questo popolo (all’attuale 2004 ormai molto scarno) come un’entità eccezionalmente strana. Sicuramente non sono un popolo comune ma non è la sola tribù ad essere così. Comunque l’autore non tralascia l’aspetto geografico e storico che offre un contesto ragionato per poi addentrarsi nel loro crudo ed apparentemente semplice sistema mistico. Illuminante lettura.

Libro: Iniziazione al mondo degli aborigeni

Autore: Orlandi Claretta

Editore:  Edizioni Mediterranee

 

 

 

 

 

 

Aboriginal Art

 

 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=8nP0w4EMJFQ

 

IL VIDEO COMPLETO AL LINK SOPRA! E SE CLICCATE SULLE FOTO SARETE AUTOMATICAMENTE INDIRIZZATI AL VIDEO! BUONA VISIONE!

Ali :D

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