Camargue and Van Gogh

Alida Altemburg Camargue

Nella mia sezione viaggi non poteva la Camargue di cui potete vedere un video qui! https://www.youtube.com/watch?v=j-H5vw26NHg&list=UUpAaH-uV12Cr1gFx7MvLMyg Un luogo che amo moltissimo, un posto davvero incredibile, dove la natura è quella di uno dei quadri impressionisti a noi noti.

Certo parliamo della metà dell’ottocento ma è davvero l’assoluta capacità di esprimersi, la luce e il colore. La nascita del divisionismo di Van Gogh, proprio quel rifugio a lui caro la Camargue, che gli costò il manicomio.

 

Prima di spararsi ci lascia il suo testamento proprio nei suoi dipinti dove anche i fiori cosi splendidi e vivi comunicano la sua solitudine estrema. Gli studiosi si sono interrogati e si interrogano ancora oggi sulla figura di Van Gogh in chiave psicanalitica per capire quanto la sua condizione lo abbia influenzato nel dipingere.

Qui uno dei miei documentari preferiti per approfondire su Van Gogh: https://www.youtube.com/watch?v=G0N2pC0z_dY / lo trovate anche in lingua originale

Libri consiglieri:  Lettere a Theo di Vincent Van Gogh ( curatore Cescon e traduttore Donvito M. e Casavecchi B.) edizioni Guanda
Camminando per la splendida natura che ti circonda mentre sei in questo luogo magico è una sensazione avvolgente. Gli splendidi tramonti e il volo dei fenicotteri di un rosa che cambia colore al mutare del Sole in cielo fa vibrare il cuore.

La bella Arles città dal glorioso passato, da emporio commerciale a città urbana in età romana, divenendo un punto sinergico per le Gallie. Centro religioso dell’occidente romano nonché una delle capitali dell’Impero costantiniano. Lo testimoniano i monumenti romani come L Anfiteatro ( dove potete vedere una specie di corrida gitana) il Teatro antico, Le Terme di Costantino e il Glanum, la necropoli di Alyscamps) e monumenti risalenti al medioevo come la cattedrale romanica di Saint Trophime e altri edifici antichi e moderni, oggi patrimonio dell’Umanità nel 1981 e hanno permesso alla città di fregiarsi del titolo “Ville d’art et d’histoire”.

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 “La natura di questo paesaggio meridionale non può essere resa con precisione con la tavolozza di un Mauve, per esempio, che appartiene al Nord e che è un maestro e rimane un maestro del grigio. La tavolozza di oggi è assolutamente colorata: celeste, arancione rosa, vermiglio, giallo vivissimo, verde chiaro, il rosso trasparente del vino, violetto. Ma, pur giocando con tutti questi colori, si finisce con il creare la calma, l’armonia ».
Vincent Van Gogh

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