Simona Zanette: il web è donna

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Buongiorno amici e “pianolovers”  oggi è con me la bravissima Simona Zanette.

Simona  ha lavorato nel marketing e nella comunicazione per diverse società, quali Chrysler, CondéNet International, e Condenast Italia e manager per Alfemminile.com.

 

Grazie di essere qui con me il questo spazio e complimenti sentiti per i nuovi traguardi raggiunti. Come è nata l’avventura de “ Alfemminile”?

Il mio percorso in Alfemminile è nato nell’ottobre 2010 ed è terminato lo scorso settembre. Sono stati quattro anni intensi, iniziando come una vera e propria start-up considerato che in Italia non esisteva il team locale ma prima del 2010 tutto veniva gestito centralmente da Parigi con un piccolo team di persone di origine italiana. Costruire da zero una redazione, un team di prodotto e community management e la parte commerciale che si interfaccia ancora oggi con la concessionaria esterna – Hi-media – è stato molto interessante, anche se a tratti faticoso, e mi ha permesso davvero di vedere tutte le facce di questo business. Prima di accettare questa sfida lavoravo nell’area digitale di CondéNast, dove ho operato in diversi paesi (UK, Francia, Russia e Italia) e una delle case history che studiavamo più spesso era proprio Alfemminile, per cercare di capire come un non brand nella realtà potesse avere aggregato più utenti e mantenere la leadership in Italia e nei principali paesi europei, come sito di destinazione per il pubblico femminile, rispetto a brand patinati e molto noti come quelli di casa CN. Quando mi hanno contattata nel luglio 2010 dal Gruppo Aufeminin e mi hanno raccontato il progetto, mi è piaciuto subito e ho accettato senza esitare anche perché credo che nella vita sia importante ascoltare i segnali che ci vengono dall’esterno. Peraltro io sono stata una utente di Alfemminile della prima ora, quando nel 2000 arrivò in Italia e oltre alla casella di posta, ho proprio sperimentato il sito in termini di progetti di comunicazione per alcuni clienti che gestivo come centro media.

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Come nasce la passione per il tuo lavoro? 

Quando mi sono laureata in lingue, non esisteva alcuna facoltà che preparasse all’ingresso nel mondo della comunicazione, ma avevo amici che lavoravano in agenzia creativa e li sentivo parlare e mi affascinavano, per cui decisi appena entrata in BJKE Londra – agenzia creativa leader in quel momento – che non sapevo bene in che ordine e con che sequenza, ma avrei innanzitutto voluto sicuramente lavorare nel mondo della comunicazione, e passare attraverso tutte le tipologie di azienda che compongono la filiera: editore, concessionaria, centro media, agenzia creativa e azienda…e così è stato. La mia passione è cresciuta poi giorno per giorno, esperienza dopo esperienza.

La colonna sonora di un viaggio

Di solito la musica mi aiuta più a compiere viaggi mentali che fisici. Infatti quando mi sposto lo faccio molto spesso in compagnia e amo chiacchierare, quindi le parole e le risate diventano la colonna sonora. Diverso è quando sento il bisogno di isolarmi dal mondo, di riflettere e lo faccio ascoltando musica. Principalmente cantanti italiani come Antonacci, Tiziano Ferro e Ligabue. Il viaggio da e per il lavoro invece è solitamente accompagnato dalle proposte automatiche del mio iTunes che ovviamente pesca dalla mia library di brani preferiti.

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Un posto a cui sei particolarmente legata e in cui torni spesso per rigenerarti 

Sono cresciuta a Londra e lì ho passato alcuni dei momenti più belli e significativi della mia vita anche da adulta. Ultimamente non ci torno così spesso come vorrei, ma la mia casa, il mio quartiere, il fioraio all’angolo e l’atmosfera che mi accolgono ogni volta che ci vado fanno di me una persona diversa, in positivo, non appena arrivo. Nel quotidiano invece, un posto dove torno quando ho bisogno di pace e serenità e di ricaricare le pile, è sicuramente dentro a me stessa attraverso la meditazione.

Un momento nella vita in cui ti sei sentita al top e vuoi condividerlo con i nostri lettori!

La mia vita è sempre stata frenetica sin da quando sono nata e a tratti anche abbastanza complessa, però sono orgogliosa di essere come sono e di avere sempre pensato che il bicchiere è comunque mezzo pieno. Momenti in cui sono davvero felice sono per esempio quando insegno in università e dopo la lezione i ragazzi mi scrivono per chiedere suggerimenti e consigli, oppure quando mi pongo un obiettivo e lo raggiungo. Da un punto di vista professionale credo che uno dei momenti di apice della mia carriera sia sicuramente stata l’elezione a Presidente di IAB Italia. Una grande dimostrazione di stima da parte della base associativa composta da 180 tra le aziende più rilevanti nel mondo della comunicazione digitale. Da un punto di vista personale spero che il momento top debba ancora venire.

Simona Zanette

Che rapporto hai con i social media nel tuo privato?

Sono una utilizzatrice abbastanza massiccia dei social media, che per esempio quando vivevo e lavoravo a Mosca, mi hanno consentito di rimanere in contatto quotidiano con le persone che erano rimaste a Milano senza sentirmi isolata e che mi consentono ogni giorno di mantenere vivi i rapporti con amici, parenti e conoscenti sparsi per il mondo. Ognuno dei social per me ha una destinazione d’uso diversa però, e nello specifico:

Facebook: il mio cerchio allargato di amici con cui condividere anche le cavolate e permettermi di essere me stessa

Twitter: la mia rassegna stampa personalizzata, rapida e immediata

Instagram: il luogo dove esprimere la mia creatività sui temi a me cari, viaggi – moda – cibo – frasi celebri, non importa con chi sono connessa, è la mia finestra sul mondo esterno

Linkedin: la mia vetrina professionale

Simona Zanette

Che consiglio daresti ad un giovane che vorrebbe intraprendere una carriera come la tua?

Mi succede spesso che gli studenti universitari a cui insegno mi pongano questa domanda. La risposta è che, oltre ad acquisire le nozioni di base attraverso una facoltà specializzata, visto che fortuna loro oggi ce ne sono molte disponibili rispetto a quando ho iniziato io, bisogna avere la passione e la curiosità di guardarsi intorno in ogni momento della giornata, perché la comunicazione è fatta di attimi, di input, di segnali che possiamo raccogliere in qualsiasi momento qualunque cosa stiamo facendo e in goni luogo. Non è un lavoro d’ufficio, è dinamicità, è apertura mentale, è determinazione e molto altro. Bisogna poi settarsi degli obiettivi personali senza avere paura di pensare in grande e, come in un puzzle, provare a mettere insieme passo dopo passo i pezzi.

Cosa bolle in pentola e dove ti vedremo prossimamente?

Al momento sto continuando con la mia collaborazione in IAB Italia, sugli eventi e sulla public policy (cookie e data protection in primis), ho poi il mio mandato in IAB Europe che dura fino alle prossime elezioni a maggio 2015, inoltre sto registrando 10 puntate di una trasmissione che si intitola ’50 sfumature di rosa: donne, economia e tecnologia’ e che andrà in onda la domenica sera a partire dal prossimo 23 novembre su Reteconomy – canale Sky 816, e da gennaio 2015 una docenza interessante allo IED per il corso, in inglese, di comunicazione digitale nella moda. Tante cose diverse, divertenti e interessanti.

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Dedica Simona Zanette

 

Grazie di cuore a Simona e un grande in bocca al lupo per la tua carriera.

Alla prossima ;)

Alida Altemburg