Simona Bramati painting Alida Altemburg

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La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.

 

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Quando ero piccola volevo essere un uomo per poter dipingere“. La storia di Simona Bramati inizia da questa frase e dal desiderio, già da allora, impetuoso di dedicarsi all’arte. Simona nasce pittrice. La sua forza, l’amore per la pittura, il suo talento le permettono di raggiunge un elevatissimo livello espressivo con il quale esalta i contenuti delle sue opere caricandoli di significato. Sensibile al mondo femminile racconta la storia di donne attraverso la carne come riflesso di stati d’animo, di offese, dei soprusi che queste sono costrette ad affrontare. Sono corpi a volte mutilati, feriti, a volte elevati a figure mitiche per descrivere il destino dell’uomo e la sua storia, dalla nascita alla morte. Non è solo la rappresentazione di un “organismo” ma di un soggetto vivente calato nella cruda realtà sociale. Sono opere che provocano, irritano per i temi trattati, ma ci attraggono per la loro non comune figurazione. Il tutto eseguito con una tecnica elegante e raffinata, da vero “maestro”.

 (Tratto da Infinito Spazio)
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Simona Bramati is a young woman painter from the Italian region of Marche, a talent launched nationally by art critic and curator Vittorio Sgarbi who included her art in the 2005 prestigious show “Il Male. Esercizi di pittura crudele” (Evil. Cruel Painting Exercises) in the Palazzina di Caccia di Stupinigi, Turin, and then in 2007 in the collective “Arte Italiana 1968–2007: Pittura” (Italian Art: Painting”) at the Milan Royal Palace. In 2008 the artist presented her solo “Lachesi, la filatrice del destino” a Palazzo della Signoria in Jesi (AN) which in three weeks totalized over 6500 visitors, is visited by her “artistic godfather” Sgarbi and attracts the interest of the national and regional press. After a series of exhibits and important acknowledgements and acquisitions by museums, Bramati has been invited to the 54th Venice Biennial Padiglione Italia regione Marche. In Venice she will exhibit from 24 September 2011 with her solo curated da Beatrice Buscaroli (the previous curator of the Italian Pavillion, at the 2009 Venice Biennial) with the participation of poet and writer Davide Rondoni.
The talented Simona Bramati

 

(In the photo Giudecca795 All Right Reserved/ Simona Bramati)
http://www.simonabramati.it/