Davide Fent: tra “Emersioni lacustri” e “Fiori del male”

 

( a sinistra Davide Fent con Giordano Bruno Guerri)

( a sinistra Davide Fent con Giordano Bruno Guerri)

 

Un ospite speciale oggi con me Davide Fent, giornalista e amico dalla penna sopraffina!

Si racconta così in una breve introduzione:

“Sono nato a Como il 2 maggio 1967.Studi presso i Padri Somaschi, Collegio Gallio di Como, e presso Università Cattolica di Milano. Dipendente di un importante Gruppo Creditizio, collabora con giornali e radio dall’ età di sedici anni, la sua prima redazione è stato il Corriere della Provincia di Como (aveva allora la sede nella centralissima Piazza Duomo). Bibliofolle e cinefilo “smodato” ha pubblicato per LietoColle, http://www.lietocolle.com/, la raccolta poetica “Emersioni lacustri”. Ha ricoperto incarichi istituzionali nel passato, tra i quali consigliere di amministrazione del prestigioso Centro di Cultura Scientifica “Alessandro Volta” http://www.centrovolta.it/ . A curato rassegne culturali. Persegue da sempre la “Cultura del vino” , sulle orme del cantore Luigi (Gino) Veronelli. Collabora a La Provincia di Como, a Il GiornaleOff, e www.ifioridelmale.it”

 

Siete pronti per l’intervista? Lascio la parola a Davide!

Como Torino Davide

 

Ciao Davide! Ti ringrazio moltissimo di essere qui con me in questo spazio! Partiamo da una domanda semplice ma doverosa:”Come nasce il tuo lavoro di giornalista?”

 

Più che un lavoro, una Passione. Il mio lavoro è un altro. Da sempre scrivo e collaboro a radio e giornali. Arrivo da una famiglia di forti tradizioni cattoliche, ma attenta ai libri, arte, cinema, libera senza essere sofisticata. Si leggeva di tutto, da La Provincia di Como, ai grandi quotidiani nazionali, a Il Male e Linus. Più che con i miei coetanei, sono cresciuto con giornalisti più grandi di me. Gente che leggeva molti giornali. Ho iniziato presto anch’io. Magari senza capir nulla, sfogliavo Il Giorno già a 6 anni. Ho ancora i cassetti pieni di ritagli, hai presente Nanni Moretti in “Caro Diario” o “Aprile” ? Ecco centinaia di pagine ingiallite, ritagli… E continuo ancora. Poi ovvio tanti fumetti, mi ispiro ad un Maestro come Oreste del Buono fu uno straordinario intellettuale multitasking ante litteram. Ma a differenza degli intellettuali multitasking dell’era 2.0 che fanno un sacco di cose contemporaneamente, ma mediamente tutte male, lui riusciva a farne molte di più, in genere con ottimi risultati. Ricordo un fumetto su tutti Il grande Blek che è anche un film del 1987, molto bello, diretto da Giuseppe Piccioni, con Sergio Rubini, girato ad Ascoli Piceno e provincia come fossero gli anni sessanta. Nel film vi partecipò Federica Mastroianni, figlia d’arte. Particolarità del film è l’attenzione ai particolari per rappresentare al meglio l’epoca. Un aneddoto interessante riguarda la prima ed unica volta in cui il cantante Battisti ha concesso l’utilizzo delle sue canzoni nel film. Comunque il mio esordio in una redazione è stato a sedici anni presso Il Corriere della Provincia di Como, settimanale di ispirazione cattolica, che usciva il Lunedì e allora La Provincia (quotidiano) non usciva. Fu una grande esperienza, scrivevamo con le macchine da scrivere Olivetti (ancora nel cuore , colleziono Lettera 22 e non solo) , non c’ erano i computer, e si usava molto, telefono, registrazioni e sbobinature e ovviamente “on the road” per le notizie…

Invito a rivedere o vedere tra gli altri, “Tutti gli uomini del Presidente” (Alan J. Pakula, 1976), .Good Night, and Good Luck” (George Clooney, 2005),   “Prima Pagina” (Billy Wilder, 1974), . “Quarto potere ” (Orson Welles, 1941), . “Frost/Nixon” (Ron Howard, 2008), . “Fortapàsc” (Marco Risi, 2009), . “Sbatti il Mostro in Prima Pagina” (Marco Bellocchio, 1972), . “La Giusta Distanza” (Carlo Mazzacurati), e ovviamente L’ ultima minaccia film del 1951 di Richard Brooks con la celeberrima frase « È la stampa, bellezza! La stampa! E tu non ci puoi far niente! Niente! »

Davide Fent con Giordano Bruno Guerri

Cosa pensi dei Social Media?

 

Sono presente , li utlizzo, soprattutto Twitter, ma invito a leggere i saggi del Professor Fausto Colombo, soprattutto “Il potere socievole” (Bruno Mondadori) . In “Sorvegliare e punire” Foucault sosteneva che l’individuo moderno non nasce come risultato di un processo di liberazione dalle pastoie delle società premoderne (come vuole la retorica illuminista), ma piuttosto come effetto della pressione sociale che gli ha imposto regole e controlli disciplinari. Se si accetta questa visione se ne può dedurre che la società del Web 2.0 e dei social media è lo strumento più efficace per mantenere e ampliare a dismisura il controllo disciplinare che si basa non più sui corpi (come descritto da Foucault per il passato) ma sulle convinzioni e sulle abitudini (come propone Colombo per il presente). Rimando alla frase bellissima in “Centochiodi” di Ermano Olmi, meglio un caffè con un amico …

 

Davide con la champions Arianna Errigo

Davide con la champions Arianna Errigo

 

Un articolo che avresti voluto scrivere tu e uno di cui sei fiero?

 

Domanda difficilissima. Da lettore bulimico , come detto. Ho conservato il vizio dei giornali e l’ho tradotto nell’evoluzione. Magari su un tablet, ma continuo a leggerne molti. Comunque amo molto le interviste di Malcom Pagani (è bravissimo) per il “Fatto quotidiano” quindi ti dico l’ intervista

ad Alberto Arbasino per i suoi 84 anni (luglio 2014) gigantesca intervista di Malcom Pagani al nostro più grande scrittore vivente. Che a 84 anni si è tolto e dal mocassino qualche sassolino. Uno di cui sono fiero l’ intervista per La Provincia di Como, Lecco e Sondrio a Sergio Castellitto.per il Pardo alla Carriera al Festival di Locarno. L’attore-regista è anche protagonista di un incontro aperto al pubblico del festival.. Motivazione : “Che sia al servizio di registi italiani e stranieri o impegnato in proprie produzioni, Sergio Castellitto rappresenta quel cinema italiano di qualità che ha molto da raccontare anche oltre i suoi confini”.

 

Cosa pensi del periodo storico che stiamo attraversando?

 

È un momento difficilissimo, tutta la società che in questo momento è in crisi, e non solo quella italiana. Stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni necessarie per affacciarci a nuove soglie del futuro. Trasformazioni che non abbiamo del tutto metabolizzato. Uso questo termine, anche se un po’ scaduto, ma che mi torna in mente ora per indicare quei particolari momenti della storia in cui necessari e inevitabili cambiamenti creano necessari e inevitabili condizioni di crisi. È un po’ come succede con il corpo umano, quando da bambini si diventa adolescenti e il corpo si carica di turbolenze e ancora non si ha la consapevolezza né di essere bambini né di essere adulti. Questa è oggi la nostra società. Così tutte le società “cosiddette” avanzate.. Pensiamo di essere più grandi ma non siamo ancora davvero adulti. Ed è questo che ci mostra la condizione della nostra realtà in uno stato piuttosto confusionale e disorientata.

 Davide FentDavide

Dove ti vedremo prossimamente?

Sicuramente su www.ifioridelmale.it, poi per chi vuole su La Provincia di Como spesso la Domenica, e magari qualche presentazione letteraria.

Qui la splendida dedica:

foto

 

Grazie di cuore al bravissimo Davide, e mi raccomando continuate a seguire il nostro simpatico giornalista qui, su i Fiori del Male con il suo ultimo articolo:

 

http://www.ifioridelmale.it/articoli/un-gigante-chiamato-bianciardi

 

 

 

Milan Fashion Week 2015 – “The Next Generation of fashion”

Fashion Week Milan 2015

Milano Moda Donna per la stagione autunno-inverno 2015-2016 mostra un occhio di riguardo per i giovani, proponendo nuova linfa al Made in Italy. Nella serata di martedì 24 febbraio, quattro giovani designer si sono contesi il premio al concorso Next Generation facendo sfilare le splendide creazioni al Teatro Vetra, nuova location di quest’anno. Nel backstage tanta emozione ed entusiasmo, catturati per voi dalla macchina fotografica del momento Fuji Instax 300.

A selfie before the show!

Si prosegue con i designer che per la prima volta hanno scelto di presentare le loro linee a Milano: Giannico, Cote, Coliac by Martina Grasselli, Hache, Capucci, Philippe Model Paris, V°73, Rubeus, Chiara Ferragni. Si chiude con i “Designers powered by Camera Nazionale della Moda Italiana” che sfilano il 2 marzo. Il vincitore di questa nona edizione è Claudio Cutugno, 22enne siciliano da poco uscito dallo Ied di Milano. La sua collezione si ispira alle opere di un artista suo conterraneo, Emilio Isgrò.

La giuria di Next Generation

La giuria, composta da imprenditori, buyer e giornalisti, ha conferito a Claudio Cutugno una menzione speciale e la possibilità di realizzare uno shooting su una prestigiosa rivista italiana. Ciascuno dei concorrenti ha fatto sfilare una capsule composta da 12 look. E così è stata la serata di Luca Lin, 21 anni, Haute Future Fashion Accademy; Deyse Maria Cottini, 22 anni, Naba; Alessandro Canti e Gianluca Viscomi, 23 anni, junior designer da Marni, hanno portato in passerella le loro creazioni. Young designer Tra gli importanti componenti della giuria della serata, Jane Reeve (Ceo CNMI Camera Nazionale della Moda italiana), Mario Dell’Oglio (Presidente CNMI), Carlo Capasa (AD Costume National), Carla Biffi, Chiara Ferragni e Imran Amed (The Business of Fashion). Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il Lavoro, Moda e Design, aveva già annunciato che questa edizione di Milano Moda Donna avrebbe puntato i riflettori sulle nuove promesse del fashion system italiano, affermando che solamente coltivando i talenti e la loro capacità di immaginare il futuro si può realizzare una città in grado di stabilirsi come punto di riferimento per chi voglia fare moda o esprimere la propria creatività. Alida Altemburg e Paola Iezzi Affidata a Gucci l’apertura della Fashion Week milanese mercoledì 25 febbraio, la chiusura come da tradizione è riservata a Giorgio Armani. Tanti gli ospiti speciali anche nel parterre prestigioso, con Paola Barale, Raz Degan, Barbara Snellenburg, Chiara Ferragni, official ambassador con il suo look esclusivo creato da Simone Guidarelli. Model and Official Photographer Fuji @milanofashionweek

Schedule stalwarts Versace, Roberto Cavalli, Emilio Pucci, Marni and Missoni will take us through the weekend, with Giorgio Armani standing strong on Monday, the last day of the Italian leg of shows. The veteran designer has been extremely voiciferous in the last year about showing on the final day of the showcase (as he has traditionally done), critiquing the Italian Fashion Chamber for not managing the schedule correctly.

“There are some who prefer to snub the Giorgio Armani show and go to Paris,” he said last year. “When we decided to show the last day, other big brands were involved. But currently this is an empty day. Does this mean protecting the Italian fashion? Where is the camera? I rejoined it but I can always exit again. I can just put in a phone call.”

He will be joined on the last day this season by DSquared2, Mila Schon and Ter Et Bantine.  Let the shows commmence.

Make up

The make up

At Fendi, models entered the runway from behind one of three rotating Roman columns, a good indicator that the fall 2015 collection would be rich in architectural elements and geometry. There were column and apron dresses in leather and rectangular panels of the fabric attached to skirts (which were paired with very crisp shirting), making for clean lines that still looked unlike anything we’ve seen before.

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Jeremy Scott’s designs for Moschino are nothing if not loony — in just over a year at the Italian label, he’s already referenced SpongeBob, McDonald’s, Barbie and Budweiser — so it shouldn’t be too surprising that the designer looked to the actual “Looney Tunes” for his fall 2015 collection.

With a Crayola-bright color palette, the first looks out were cartoonish in Scott’s signature way: Models wore long, shiny puffer coats, double-brimmed baseball caps, quilted overalls and comically large backpacks, none of which we could imagine wearing in a real-life scenario.

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Chiara Ferragni Alida Altemburg

Paola Barale e Raz Degan

Yeah!

Alain Mességué: the secret power of plants

Alain Messegue
Oggi parliamo di benessere e di Expo 2015 con un ospite internazionale

 Alain Mességué

 

Nato in una caldissima sera d’estate, il 2 luglio di 67 anni fa, a Bergerac, il paese del Cyrano di Edmondo Rostand, Alain Camille è il primogenito di Maurice Mességué, il “rinnovatore” della fitoterapia moderna e di Elena, insegnante, di origine italiana.

Nella famiglia Mességué, la tradizione delle erbe non è occasionale, né un fatto di moda passeggera, ma una tradizione addirittura secolare: documenti ufficiali del XVII e del XVIII secolo dimostrano infatti che, già gli antenati utilizzavano le proprietà curative delle erbe. Molto tempo prima, nel Medioevo, nella regione delle “Langue d’Oc”, un “Mességuié” compariva come ufficiale incaricato dal Signore del luogo, del controllo delle mietiture, delle piante e delle foreste.

Alain Mességué, seguendo una tradizione cara ai veri Guasconi, ha intrapreso, in quanto primogenito, la via tracciata da suo padre Maurice. Nel 1970, termina gli studi di Terapia Fisiche, presso il Centro ospedaliero universitario di Tolosa e, da allora ha coniugato alla conoscenza delle virtù curative delle piante e delle erbe medicinali specialità complementari come la dietetica e le tecniche di fisioterapia e di naturopatia.

Dalla fine degli anni 70, Alain Mességué ha acquisito una notorietà internazionale, attirando clienti provenienti da varie parti del mondo e pubblicando libri tradotti poi in diverse lingue.

Nel 1982, in seguito ad “un’allergia politica” (presidenza di François Mitterrand) ha deciso di lasciare la Francia per trasferirsi in Italia, sua seconda patria. Non è forse un caso che, inizialmente, si sia fermato sul Piave, a Soligo, luogo di cui aveva sentito parlare dal nonno materno, Vincenzo, che gli raccontava alcuni fatti avvenuti durante la guerra del ’15-‘18. Una fotografia del 1918 mostra infatti suo nonno (che fino alla morte portò fieramente la medaglia di Cavaliere di Vittorio Veneto) insieme ad altri Alpini, all’Abbazia di Follina, situata a meno di 5 chilometri da Villa Soligo.

Nel 1994 Alain Mességué si allontana da Soligo ed apre un nuovo Centro sulla sponda italiana del lago di Lugano, dove ora tornerà (dopo una breve parentesi ancora in Veneto) da gennaio 2014, questa volta sulla sponda svizzera.

Al Resort Collina d’Oro di Agra il ricercatore francese lavorerà in forma esclusiva, non avendo nessun altra filiale nel mondo.

Dagli inizi della sua carriera, più di 40 anni fa, Alain Mességué ha sempre cercato di perfezionare ed accrescere le conoscenze e le tecniche impiegate: oggi, al Resort Collina d’Oro, stabilisce il punto d’arrivo di un lungo percorso, in cui, le medicine alternative vengono applicate con grande equilibrio ed esperienza da uno staff altamente specializzato e sotto il suo personale e costante controllo quotidiano.

Da questi pilastri traggono origine i percorsi da 5, 8 , 11 e 16 giorni studiati da Alain Mességué: Soggiorno “Alla Scoperta” (5 giorni e 4 notti), Soggiorno “Manager” (8 giorni e 7 notti), Soggiorno “Esclusivo” (11 giorni e 10 notti) e Soggiorno “Gold” (16 giorni e 15 notti).

Tutti i programmi iniziano con un’accurata visita medica al momento dell’arrivo e comprendono elettrocardiogramma, misurazione impedenziometrica per la determinazione della composizione corporea e percentualizzazione di massa magra e massa grassa, infusi e docotto di erbe, estratti fitoterapici per maniluvi e pediluvi e per cataplasmi depurativi per il fegato con qualità e dosi personalizzate e preparate da Alain Mességué.

Inoltre, in tutti i percorsi gli ospiti beneficiano di massaggi rilassanti o terapeutici, idromassaggi con erbe medicinali, alghe e oli essenziali, ginnastica passiva e pressoterapia, aerosol terapia ed inalazioni con preparati fitoterapici per le vie respiratorie, bio-peeling naturale del corpo, pulizia del cuoio cappelluto e diversi trattamenti estetici.

Alain Messegue

Cara Alida, rispondo alla tua intervista. Scusa le errori di italiano, ma…..
 Come nasce la passione che diventa poi il lavoro della vita?

La mia passione è nata da piccolo, quando potevo accompagnare il mio padre Maurice, nella raccolta delle sue erbe, mi raccontava una moltitudine di storia per ogni piante raccolte e per me le chiamava ” erbe del cuore”, ” erbe del sonno “, “erbe del fegato” o ” erbe della felicità “…..

Più tarde, durante le mie studi all’università di Toulouse, non volevo fare come il mio padre, ma, una volte aperto il mio ambulatorio, mi sono accorto che mancava “qualcosa” , questo qualcosa che circa 45 anni dopo continuo di praticare con amore e passione.
Dicono che il calzolaio ha le scarpe rotte, ma nel tuo caso, sei in splendida forma e raggiante! Cosa fai per prenderti cura di te stesso? 

Anche se per un anno mi sono un po’ lasciato andare, ho subito ripreso la mia filosofia, sia con le mie erbe, sia al livello alimentare, sia con il mio ritmo di lavoro. Così ho perso i chili e sono di nuovo in forma, ma ogni tanto sono preoccupato: fa circa 40 anni che non mi ricordo aver mancato un solo giorno di lavoro, nessun disturbi, e alla mia età ( tra poco 69) pressione e analisi perfette , mai nessuno medicinale ,esclusa qualche aspirine a titolo preventivo. Ma la cosa più importante è che, generalmente, seguo i miei principi alimentari , ma questo mi viene facile, perché per controllare la qualità di quello che mangiano i miei ospiti, anche io faccio la mia dieta del sorriso .

 Da esperto quale sei di nutrizione, cosa pensi della grande esposizione universale di Milano e del grande tema “ Feed the Planet. Energy for life”? 

Sono favorevole ogni volte che si cerca di migliorare la nostra alimentazione, visto che 70% delle nostre patologie , come dicono i VERI SPECIALISTI , sono dovuto a quello che mangiamo ( vede il mio libro ” Mangiare meglio per vivere meglio”) ma sono un po’ più riservato sulle grande esposizione universale, dove molti approfittano per dire delle bugie visto chi sono gli sponsor di tale manifestazione .

Si è parlato anche di lotta all’obesità e del chilometro zero e della qualità italiana. Come immagini un menu completo per una persona mediamente attiva?
Si parla di lotta all’ obesità e del chilometro zero, ma sono 2 cose diverse. Nel nostro mondo industriale la tendenza a l’obesità, sopra tutto dei giovani, aumenta, e dunque per la salute di tutti è necessario pensare di evitare il sovrappeso importante: questo si ottiene con attività fisica regolare, ma non traumatica, e sopratutto imparando a mangiare e con buone abitudine di vita.
Una delle regole di buona salute, più che mangiare a chilometro zero – se tutti facevano questa, l’Italia che esporta molto prodotti alimentari sarebbe un po’ di più nella m…..- è di mangiare alla stagione prodotti di stagione.
I nostri vecchi dicevano: ” si deve mangiare solo quello che l’uomo trova a meno di 24 ore di camminata”, questo era nel senso alla primavera mangiate prodotti di primavera, all’autunno quelle dall’autunno … e non cercare di mangiare fragole e ciliegie a Natale o in gennaio.
un tipo di menu:
Una persona mediamente attiva, ma queste regole sono validi per tutti e a tutte gli età, dovrebbe mangiare:
La mattina, molto importante, oltre a una bevande calda ( caffè espresso ristretto, tè, latte magro, infusi,…), mangiare pane integrale vero, con un po’ di burro fresco per la vitamina A, ed eventualmente, si uno non ha problemi di sovrappeso con marmellata alla frutta di qualità e/o miele, con spremuta fatte al momento di frutta di stagione o con insalata di frutta Bio , tagliato al minuto.
Verso meta mattina, e anche meta pomeriggio, mangiare 1 o 2 frutta, se possibile lo stesso ogni volte.
A pranzo un piatto di pasta integrale, riso integrale, con salsa senza proteina animale o formaggio ( tipo bolognese o con parmigiano) , con un po’ di olio di oliva prima spremitura a freddo, o un minestrone fresco o dei legumi misti. Si può aggiungere verdura cotta, e finire con frutta cotta. Durante questo pasto un po’ di pane integrale è permesso, ma NESSUNA PROTEINE ANIMALE.
A cena, un antipasto di proteine animale tipo mare, uova e verdura cruda, una carne o pesce con contorno di verdura cotta, un dolce fresco tipo crema alla vaniglia o formaggio, ma SENZA PANE. Durante questa cena nessun amido ( riso, pasta, patate, legumi, pane, biscotti….).
Italia e Francia sono i 2 paesi al mondo dove si mangia meglio, dove si trova di tutto, ma impariamo a mangiare.
Como Parolario 2014 Villa Gallia Evento Satisfiction nella foto Gian Paolo Serino, Alain Mességue e Serena Brivio presentano il libro "Anch'io so sorridere"
 Un aneddoto della tua carriera…
A fine aprile-inizio maggio 2015, uscirà da CAIRO Editore, con tanti aneddoti da più di 30 anni che sono in Italia, e adesso in Ticino, dove ho ripreso in proprio la Spa all’interno del Resort Delta ad Ascona, da metà aprile.
Una aneddoti, che recentemente mi ha ricordato il mio amico fraterno Lino Banfi: un giorno ho dovuto mandare via un grande attore, volevo dire un grande “goloso” Aldo Fabrizi, che si faceva mettere delle fette di lardo tra un foglio e l’altro delle sceneggiature che li mandavano in camera.
Nel mio libro “La dieta del Sorriso” ci sarà aneddoti con Ugo Tognazzi , Marcello Mastroianni, Federico Fellini, Alberto Sordi, Lino Banfi, Silvio Berlusconi e tanti, tanti altri….
 Cosa penso del periodo storico che stiamo attraversando?
Ho una certa età e non capisco tante cose, come si allevano i figli, come si comportiamo con gli altri, come spiegare tutte le stupidaggine che troviamo in TV o nella stampa…
Cosa pensi del periodo storico che attraversiamo. Ti trovi a tuo agio con le nuove tecnologie? 
Per quello che riguarda le nuove tecnologie , lo riconosco non sono tanto al mio aggio, escluso telefonino e Ipad, e non sono molto bravo con computer e… Ma riconosco che spesso il progresso e le nuove tecnologie hanno permessi dei cambiamenti molto positivi.
Dove ti vedremo prossimamente?
Prossimamente , da maggio in poi, avrò il piacere di presentare il mio nuovo libro che volevo chiamare: “Ed anche io so sor(ri)dere “, ma che finalmente si chiamerà “La dieta del Sorriso” , che ho scritto con l’aiuto del mio amico Gian Paolo Serino e Cairo Editore mi ha già programmato tv, giornali e presentazione del libro in diverse città, in funzione del mio poco tempo libero,me sarò anche a L’Expo a Milano.
Se non da metà aprile vi invito nella mia Spa unica ed esclusiva ad Ascona , dove sono totalmente presente durante tutti i soggiorni programmati .

Grazie mille ad Alain per questa bella intervista e anche per la dedica!

 

 

 

Official Website: www.alainmesseguespa.com