Nel Cielo di… Vittorio

 

Vittorio Cielo sulla destra al teatro di Firenze

Vittorio Cielo sulla destra al teatro Cantiere Florida a Firenze

Oggi in questo spazio virtuale è con me Vittorio Cielo,un amico prima di tutto. Io e Vittorio ci siamo conosciuti sui social (oramai lo sapete che sono virtuale!) e spesso facciamo lunge chiacchierate, sul cinema, sul teatro,sulla sua Toscana e sulla “mia” australia.

Toscano, debutta in Piazza Navona a Roma, con Michele Placido, Marcus Stockhausen, Luca Barbareschi, che recitano un suo testo sui miti antichi.

In versi scrive “Parole” che vince il “Premio PENNA 2004″ Inedito segnalato – con note di Alessandro Haber e Michele Placido, sull’amore di un artista, vecchissimo, per una donna molto giovane. Con “La Calligrafia delle Puttane” e “Lezioni da spia” è premiato nei teatri Quirino e Brancaccio di Roma; ha seguito per anni i miti del presente, scrivendo inchieste e programmi radio-tv per migliaia di ore.

Nella svolta epocale del III° millennio, ha creato per la Rete progetti multimediali di rilievo internazionale. 


Nel 2006 pubblica l’unico duro testo critico sul mito di “Mozart: MozArt –Truffe su un genio”, analisi del falso/vero, nelle leggende da artista sulla sua vita. Quasi ignorato dalla cultura ufficiale, presa nell’affare immenso delle celebrazioni del 250°anniversario, ma messo in scena con Mariano Rigillo e Fulvio Cauteruccio a San Gimignano, da Tuccio Guicciardini, il testo è parte – con questo Goldoni (perduto nella città dei filosofi ribelli) – di una trilogia sul ’700, secolo chiave per le idee, l’enigma, e la politica del presente.

Alida: Ciao Vittorio, grazie di avermi concesso questa intervista speciale.Questo spazio in cui ci possiamo raccontare, liberamente, fra amici, come un salotto d’altri tempi, un pò bohemien un pò sci-fi. Raccontami un pò di te, qui siamo tutti curiosi, di sapere come inizia la tua avventura di scrittore?

Vittorio: Ero a cena con un famoso attore in Trastevere e raccontavo delle cose, descrivevo persone, per ridere insieme a tavola, e lui mi ha detto: Ma questo è teatro! Perché non scrivi per il teatro? Ho scritto, e ho vinto un premio al Quirino, il teatro di Gassman e di Pirandello, il teatro è magia, come la recitazione.

Alida:  Da dove arrivano le tue ispirazioni?
Vittorio: Dalla passione per le persone e per la vita.
Alida: Ho visto che hai scritto un bellissimo libro che unisce musica a letteratura, proprio su Mozart. Vuoi raccontarmi qualcosa di più?
Vittorio: Fa parte di un trittico sul ‘700. Quei geni hanno pensato il 50% di quello che pensiamo (e suoniamo) ancora oggi.
Alida: Che rapporto ha Vittorio con la musica?
Vittorio: Pensa che spesso, la notte sogno e ascolto la musica, anche nel sonno profondo, e anche per decine di minuti, con tutti i passaggi e i suoni, anche orchestrali. La musica è sangue.
Alida: Un libro a cui sei particolarmente legato?
Vittorio: Troppi. Pensa che ti scrivo da un attico in un hotel sul mare , e metà della camera è coperta letteralmente di libri. Ho una edizione ‘800 della divina commedia larga mezzo metro,in cuoio,con i disegni di botticelli, aperta su un canto d’amore. Due edizioni, una di inizi 900, delle Relazioni Pericolose. Un capolavoro sulla mente degli uomini e delle donne quando sono nell’orbita dell’amore.

 

Alida: Pensi che gli ebook creeranno una quasi estinzione della buona letteratura e non solo della carta?

Vittorio: Ci vuole tempo, e la carta ha un suo fascino, come la pelle di certe persone.

(Ps la buona letteratura è rarissima, anche su carta c’è molta “carta igienica”)
Vittorio Cielo super tecnologico! ;)

Vittorio Cielo super tecnologico! ;)

Alida: Due scrittori e due musicisti che ti accompagnano in un viaggio.
Vittorio:  Direi,(ho due tane piene di libri e dischi) dipende alla stagione. L’inverno ha le sue musiche e i suoi libri. La luce di maggio e giugno, altri suoni e altri libri. Ora (maggio) me la faccio molto con Max Richter e un solista diabolico nella grande tradizione dei violinisti italiani Giuliano Carmignola.

Per gli scrittori ora direi che mi è tornata molta voglia di Capote e di Roth.
Alida: Il tuo rapporto con la moda…

Vittorio: Adoro l’intelligenza e la ricerca che ci sono nascoste dentro un abito, un disegno o una foto di moda. Ci sono dentro storia, morale, costume, sesso, desiderio, filosofia e denaro.

Alida: Un posto a cui sei particolarmente legato

Vittorio: Tutte le città etrusche segrete, nei boschi e sui colli della Toscana. Come me le hanno fatte conoscere gli studiosi che amo.
C’è un bosco sacro di querce, con un villaggio e tombe di 3000 anni fa. Non lo conosce nessuno. Ci vado solo con chi è importante per me.

 

Alida: Il tuo rapporto con la tecnologia

Vittorio: (Ora vado sul mare con i cani.). La tecnologia è la nostra natura di OGGI!

Alida: Progetti futuri?

Vittorio: Stare dentro “La Luce magica” degli ultimi sei mesi

Lavoro a un romanzo e ho in scena due testi nei teatri.

 

Vittorio Cielo selfie d'autore

Vittorio Cielo selfie d’autore

Alida: Grazie mille Vittorio, salutami i bei colli toscani. Ci vediamo presto, sul web!

 

Vittorio: Grazie a te Alida, questa dedica per te:

“Ad Alida, che ha l’energia drammatica e la carica di una grande attrice potenziale”

 

Seguete Vittorio, sul web, nei teatri,nei libri…

 

Per tutti gli appassionati di musica non predate il libro che svela la storia segreta di W.A. Mozart:

MozArt. Truffe su un genio

Di Vittorio Cielo
pubblicato da Edizioni della Meridiana