Massimiliano Bisazza: art for art’s sake

Massimiliano Bisazza

Cari amici, appassionati dell’arte e di tutto ciò che è bello, oggi vi porto con me in una delle gallerie piu belle e creative di Milano, Statuto 13,  con un ospite d’eccezione: il curatore d’arte Massimiliano Bisazza.

Ho scelto questo titolo perchè penso descriva bene il liet motif di questa intervista. L’amore per l’arte Art for Art’s Sake, è “arte pour l’arte”, l’arte per il piacere di fare arte. E non è arte solo per il piacere di mostrare agli altri la propria arte, ma anche arte per il piacere di condividere con gli altri ciò che prediligiamo artisticamente.

Massimiliano  dopo il diploma Oxford advanced, viaggia moltissimo tra le varie capitali dell’arte mondiale e si muove tra l’Europa, l’Asia e gli Stati Uniti e si definisce un cittadino del mondo.

Dopo anni di lavoro presso Multinazionali in Italia ed all’estero, decide di intraprendere gli studi artistici per l’amore verso l’arte che ha sempre nutrito fin dalla tenera età, al fine di sperimentare personalmente nel disegno che nella decorazione e nella pittura, le proprie capacità artistiche ed introspettive.

Successivamente consegue il diploma  presso la Scuola d’Arti Applicate del Castello Sforzesco in Decorazione, Tecniche Murali, Affresco e Restauro lapideo. Riceve la medaglia dall’Unione Artigiani e dall’Assessore alla Cultura come migliore del corso durante la cerimonia al Castello Sforzesco. Si laurea all’Università di Milano, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, in Storia dell’Arte con una tesi sperimentale in collaborazione con: Università di Milano (Dipartimento delle Arti), il Museo del ‘900, l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, la Tate Gallery di Londra e pubblicata appannaggio degli operatori nell’ambito della conservazione i Beni Culturali di opere d’arte contemporanea, sul sito I.N.C.C.A. (International Network for Conservation of Contemporary Art). Approfondisce l’Arte Contemporanea presso l’Istituto Universitario di Sotheby’s (Institute of Arts) di Londra nutrendo un grande interesse per il corso monografico della  YBA (Young British Atists) con workshop presso la Tate Gallery, visite alle  maggiori gallerie d’arte, Musei, atélier di artisti, studiando il mercato dell’arte e delle aste.

In questo spazio virtuale oggi Max ci racconterà del suo grande amore per l’arte e delle sue passioni. Buona lettura!

Alida: Grazie Massimiliano per avermi dato l’opportunità di intervistarti. Partirei subito con una domanda che mi viene spontanea: quando ti sei accorto che l’arte era importante per te?

Massimiliano: Fin da bimbo. Ogni volta che volevo fuggire dalle terribili peripezie familiari in cui mi trovavo mettevo delle cuffie, musica e mi chiudevo in un museo a vedere mostre e riuscivo ad evadere.

Alida: La tua galleria è sempre molto aggiornata, ultimamente dal 25 giugno all’8 luglio presenterai le opere di Leslie Lismore, vuoi raccontarmi come nasce questa collaborazione?

Massimiliano: In realtà io non sono il proprietario ma il Curatore e Direttore Artistico. Lesliel mi ha contattato da LOndra. Aveva il mio nome e sapeva di me professionalmente; ha ricevuto feedback positivi da una fotografa per la quale ho curato diverse mostre che ora penso sia a NYC.

Leslie Lismore

 

Alida: Sei legato ad un periodo artistico particolare hai dei pittori o scultori a cui sei particolarmente legato?

Massimiliano: Amo Egon Schiele più di ogni altra cosa. Sono folle del periodo espressionista tedesco ma anche dell’action painting americana. Dei contemporanei viventi trovo fantastici sia tecnicamente che contenutisticamente: Guy Denning e Marcus Schinwald.

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Alida: Da pianista mi viene da chiederti che rapporto hai con la musica e che cosa secondo te accomuna questi due mondi?

Massimiliano: utto. L’arte visiva è musica per gli occhi. Amo la musica profondamente. Ho dei gusti particolari …un pò di “nicchia” mi dicono…

Alida: Ultimamente sei stato in Cina per l’Asia Contemporary Show ad Hong Kong. Che cosa mi racconti di questa esperienza che hai vissuto?

Massimiliano: Frenetica, frizzante, stimolante…..mi sono stancato moltissimo. Abbiamo lavorato come dei matti. Ritmi pazzeschi.. Lì c’è un mondo che si muove in modo totalmente diverso dal nostro. Tutto è molto più veloce e più semplice, c’è meno burocrazia in loco.. Tutto è più funzionale. In ambito di gusti artistici però li trovo meno all’avanguardia rispetto a Londra, NYC, Miami…

Max a HKG MAX a HKG part 2

 

Alida: La colonna sonora di un viaggio

Massimiliano: “Pornography” dei Cure….

Alida: Un posto a cui sei particolarmente legato

Massimilano: Londra……decisamente!!

Alida: Cosa non deve mai mancare nella tua valigia

Massimilano: I tappi di cera per le orecchie ….

Alida: Un libro o un film che hai letto o visto di recente e che ti senti i suggerire ai nostri lettori

Massimilano:  “Follia” di Patrick Mc Grath oppure “La Psichiatra” di Wulf Dorn.

Alida: Se tornassi indietro nel tempo che cosa cambieresti e che cosa invece rifaresti?

Massimilano: Mi dedicherei più tempo. Mi sono sempre preso cura di amici e amori e non sempre ne è valsa davvero la pena…risultato: ci stavo male

Alida: Pensi che il mondo dell’arte oggi sia diverso da 20/30 anni fa, e se si in che cosa è cambiato il mercato dell’arte?

Massimiliano: Molto diverso. Troppo forse. Bsognerebbe parlarne molto più approfonditamente. Provo a riassumere con una frase: “Oggi prevale, putroppo anche spesso, chi ha gli agganci giusti. Io invece sono da sempre a favore della meritocrazia….”

Dedica

Grazie mille Massimiliano per aver condiviso con noi questo meraviglioso momento virtuale da Milano a Melbourne, passo e chiudo!

Ci vediamo sul web!

 

Ps: Se siete a Milano non fatevi sfuggire l’occasione di visitare la mostra:

 

 

Kleoniki Vanos

 

                                                                                                               “Fractures”

Ritorna in Italia a esporre in Galleria Statuto13 nel cuore di Brera, Kleoniki Vanos, talentuosa artista sudafricana esponente della contemporanea fotografia d’astrazione.

Il nuovo progetto narra attraverso gli occhi dell’ artista la tematica delle “fratture” che popolano la sua vita di donna, di artista, di madre. Questo e’ uno degli obiettivi preminenti ai quali anela, non tralasciando mai quello della sensazionalita’ dettata da una profonda ricerca spirituale, religiosa e filosofica che è sempre parte integrante del suo percorso artistico.

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