Luisa Elia – “Seasons”

 

Luisa Elia

 

L’arte, collettivamente pittura, scultura, architettura e musica, è la mediatrice e riconciliatrice di natura e uomo. È il potere di umanizzare la natura, di infondere i pensieri e le passioni dell’uomo in tutto ciò che è l’oggetto della sua contemplazione.

Samuel Taylor Coleridge

 

Cari amici, con questa splendida frase di Coleridge, vorrei introdurvi l’intervista di oggi alla bravissima scultrice Luisa Elia.

Elementi naturali diventano oggetti che sembrano appartenere ad un altro pianeta  e sembrano vivere di vita propria.

Sculture di terra e sale che ci riportano al nostro legame con la terra.

Prima di partire con le domande, qui trovate una biografia tratta proprio dal sito di Luisa Elia. Buona lettura!

Nata a Lecce nel 1960, vive a Milano dal 1987. Ha conseguito studi umanistici e si è laureata in Lettere Moderne e Storia dell’Arte. Dal 1973 al 1980 ha lavorato presso lo studio di uno scultore. Dal 1990 Ha frequentato Critici d’Arte, Poeti, Artisti, tra i quali: Pierre Restany, Achille Bonito Oliva, Dario Bellezza, Carmelo Bene, Luciano Fabro. Dagli anni Ottanta ha partecipato a numerose mostre nazionali e internazionali. Dal 1990 collabora con il Museo Gallery Tom di Tokyo, esponendo le sue opere personali e collettive. Nel 2007/2008, Stefano Sassi, caporedattore del programma “Non solo soldi- Arte ed Economia”, della televisione italiana (TG2), le ha dedicato tre interviste.

Edizioni 2011/2014: intervista con Luisa Elia, a cura di Jacqueline Cerasoli, “IodesignOnlus”; Arte a cura di Nicoletta Pallini, “Vivere Club 3”; “Parole e immagini” a cura di Claudio Cerritelli, “Nuova Meta”; “Pulvis es/Cramum”, Skira.

 

 

Elia Seasons , installazione Galleria Raffaella De Chirico,  Ph Annalisa Guidetti,Giovanni Ricci ©

 

 Luisa, intanto grazie di cuore per essere qui con me. Raccontami un po’ di questa nuova avventura che si chiama “Seasons” a Torino dal 25 Settembre al 25 ottobre alla galleria Raffaella De Chirico di Torino.

 

Grazie a te Alida!

In questa mostra presento sculture di vari periodi, in una dimensione atemporale. Ho immaginato lo spazio della galleria come un rettangolo di luce e ombre, con due campi laterali idealmente opposti: da un lato, opere bianche proposte come momenti di luce, saggezza o tabula rasa; dall’altro, Gomme nere e costruzioni con terra che vivono d’ombra e appartengono alla parte più noir del mio inconscio. Le opere non seguono la logica inesorabile delle stagioni che accompagnano la nostra esistenza. Non è un racconto ma un percorso, in cui suggerisco l’idea di un piccolo universo che può diventare macro agli occhi di chi guarda. Nell’installazione, come in un dipinto, c’è un punto focale di equilibrio, che unisce i due estremi. E’ una ricerca sul vuoto.

 

 Come è nata la tua passione, che è diventata poi il tuo lavoro?

 

E’ nata quando ho capito che una passione non va contrastata. A tredici anni, ho incominciato a frequentare il laboratorio di uno scultore della mia città d’origine, a modellare la creta e a relazionarmi a tutti i materiali che trovavo nel suo atelier. In cambio, gli portavo i sacchi di gesso in bicicletta, lo aiutavo nella stesura dei fondi per le statue e nella realizzazione della forme. Non ho seguito un iter accademico e sono laureata in Lettere e Storia dell’Arte. I miei interessi culturali e gli incontri con poeti, artisti e critici, hanno permesso lo sviluppo della mia ricerca, che ritengo sempre in fieri.
Che musica ascolti quando crei?

 

Amo la musica, in particolare la lirica. Nella fase in cui costruisco, assemblo, modello, svuoto, devo essere in perfetto equilibrio con me stessa e ho bisogno del silenzio dello studio, scandito dalla casualità dei suoni del vicinato.
Luisa Elia, Vuoto celeste,  2009- Ceramica- diametro 10 cm- Ph Annalisa Guidetti, Giovanni Ricci ©

 Nelle tue opere ci sono materiali come sale, terra e sabbia che si trasformano nelle tue sapienti mani in forme provenienti oserei dire da un altro pianeta… Raccontami come nascono le tue creature…

 

Per analogia poetica: sono idee che nascono, si relazionano e interagiscono già con la loro materia. Opere astratte e organiche, come i cicli di terra, sale, sabbia, gomma, juta, solitarie o aggregate. Potrebbero essere originarie di un altro pianeta o superstiti del nostro.
 In che modo sei legata alla tua terra di origine, in particolar modo a Lecce?

 

Sono legata ai ricordi indelebili della mia parte di vita vissuta felicemente, in compagnia dei miei genitori. Ho creato un atelier a Lecce, in loro memoria.
Luisa Elia 2013- Cum grano salis-Tecn. mista con sale - 18x14x12 cm -Ph Annalisa Gui detti, Giiovanni Ricci ©

 

Un viaggio che hai fatto e che ti è rimasto nel cuore ed uno che vorresti fare?

Credo di essere proustiana o alla Dickinson…viaggio soprattutto nel mio studio.

Negli spostamenti, prediligo i luoghi dove sono a contatto con l’acqua, ma amo anche il “bagno di folla” delle metropoli.
 Cosa non deve mai mancare nella tua valigia?

Uso sempre una piccola valigia, mi piace l’idea di cambiare luogo senza fare fatica e porto l’indispensabile.
 Un libro che hai letto e che consigli ai nostri lettori

Leggo soprattutto poesia, dalle origini al contemporaneo…consiglio la poesia.

Luisa ELIA 2012  Domino, Gomme assemblate-100x60x 30 cm- Ph  Annalisa Guidetti, Giovanni Ricci ©

Un tuo pregio e un tuo difetto

Sono volitiva e non abbandono mai un’idea e, anche nella ricerca, un errore può migliorarmi. Tendo all’autarchia ma ho imparato, grazie all’arte, a comunicare meglio, anche il mio bisogno degli altri.

 

 Che rapporto hai con la moda?

Mi piacerebbe indossare pochi abiti, uno per ogni stagione. Li vorrei adatti al mio temperamento, simili a quelli dei ritratti di Tiziano, Raffaello o Dürer.

LUISA ELIA Orme 2010-14 -Gomme assemblate 260x33 x10 cm Ph Annalisa Guidetti, Giovanni Ricci ©

Un progetto futuro?

Nei mesi successivi alla mostra, da una progettualità condivisa con Raffaella De Chirico, ci sarà una pubblicazione antologica del mio lavoro curata da Federico Sardella, con le immagini fotografiche di Annalisa Guidetti e Giovanni Ricci.
Luisa Elia. Seasons

Galleria Raffaella De Chirico, Via Giolitti 52/ Via della Rocca 19, Torino.

Dal 25 settembre al 25 ottobre 2014

Finissage: sabato 25 ottobre

 

Orario: martedì e mercoledì dalle 14:00 alle 19:00; giovedì, venerdì e sabato dalle 11:00 alle 19:00; domenica dalle 10:00 alle 13:00. Info: 011.835357 – info@dechiricogalleriadarte.it – www.dechiricogalleriadarte.com

 

Alida Altemburg

Luisa ELIA 2012-In fieri - Tecn. mista con terra 18x13x12 cm Ph Annalisa Guidetti, Giovanni Ricci ©