Google Glass: Diane Von Furstenberg VS Titanium collection

    Google Glass“Cominciai a pensare ai robot come a prodotti industriali costruiti da tecnici animati da intenti puramente pratici. Li vedevo come macchine, insomma, dotate di dispositivi di sicurezza che gli impedivano di diventare una minaccia, e destinate a lavori particolari che non implicavano necessariamente l’insorgere dell’elemento patetico”. Isaac Asimov Il cyborg di Blade Runner si fa domande da figliol prodigo https://www.youtube.com/watch?v=Umc9ezAyJv0 e un cleverbot super il test di Turing http://www.newscientist.com/article/dn25692-no-skynet-turing-test-success-isnt-all-it-seems.html#.U5gYdhY3TLQ Vale la pena ricordare brevemente che la parola robot è stata usata per la prima volta dallo scrittore e drammaturgo deco Karel Capek bel romanzo  Rossum’s Universal Robots del 1920 , dove appaiono uomini artificiali, utilizzati come forza lavoro a basso costo. Il termine denota, comunque, da quel momento in poi, un uomo meccanico, un essere dotato di un corpo interamente artificiale. Karel_Čapek

Il cyborg (“organismo cibernetico” o “uomo bionico”), invece, indica una creatura che combina parti organiche e meccaniche. La parola androide, infine, deriva dal greco anèr, andròs, “uomo”, e che quindi può essere tradotto “a forma d’uomo”. Il termini si fa risalire al  teologo e scienziato S. Alberto Magno (1204-1282), che la utilizzò per definire esseri viventi creati dall’uomo per via alchemica, e ancor prima di lui la inseri in un romans  romanzo Mathias Villiers de l’Isle-Adam (1838-1889) in L’Ève future  1886,  nel quale il protagonista è Thomas Edison.   Le tre figure — il robot, il cyborg e l’androide — seppur apparse in tempi diversi  hanno segnato il Novecento, grazie ai numerosi romanzi e ai film di cui sono stati protagonisti. E continuano a farlo. Basta vedere le recenti versioni di Terminator o il più recente restyling di una icona come RoboCop, che torna sul grande schermo. Ebbene ci sembra che queste figure siano importanti ed in qualche modo sono coeve a quella dell’intelligenza artificiale. L’uomo e la macchina stanno iniziando un percorso di fusione. I primi robot lavorano già in parecchi campi in tutto il mondo, svolgendo ruoli al momento di appoggio all’uomo, come ad esempio in chirugia e nei laboratori, dove grazie all’usilio di questi mezzi, si  sono raggiunti traguardi importanti per la ricerca. La tecnologia che nasce in ambiti come quelli militari e di ricerca oggi è a disposizione di tutti noi. Merce di consumo e di costume. Come la recente collaborazione di Diane Von Furstenberg con i Google Glass, oggetto fashion-tech nella lista dei desideri di ogni geek modaiolo. google_glass_a_l

Le immagini ufficiali dei Google Glass in versione Titanium Collection, ovvero le montature ideate dalla casa produttrice sulle quali è possibile montare lenti graduate e il peculiare dispositivo a realtà aumentata. Quattro le montature ideate da Google, che le ha messe in vendita in otto diverse colorazioni per un totale di 40 combinazioni di stile fattibili dall’utente. Sono disponibili al prezzo di 225 dollari cadauna, a cui sarà necessario aggiungere il costo dei Google Glass (1500 dollari per la Explorer Edition). La tecnologia è attualmente disponibile solo agli sviluppatori statunitensi mentre il debutto al pubblico è previsto entro il 2014. Non è ancora noto quando arriveranno in Europa ma di certo l’arrivo delle montature per le lenti graduate rappresenta un passo fondamentale affinché i Glass raggiungano i negozi.