Alida Altemburg Leu Locati @ Just Cavalli

Da Lady Diana a Grace Kelly dalla regina di Svezia – con una tracollina di raso cucita a mano – a Carry Bradshaw di Sex & The City, le borsette uscite da questo angolo di Milano vecchio stile sono un must da decenni. “La nostra storia risale a fine ‘800”, racconta Amato, “quando il nostro fondatore, Luigi Locati – che aveva una passione per il ricamo – da rilegatore di libri sacri in pelle comincia a creare delle piccole borsine da sera, e delle cartelline da uomo, che vende alla Milano bene dell’epoca”.

Tutto inizia un pò come in una favola…

Daniele Amato ha 13 anni (a settembre andrà in terza media), capelli scompigliati che sembrano un po’ mechati sopra le orecchie, una t-shirt con qualche buco di troppo. Un paio di giorni all’anno il suo banco a scuola resta vuoto. Ma è assente giustificato dai genitori. Deve incontrare Manolo Blahnik, il re delle scarpe idolatrato dalle quattro protagoniste di “Sex and the City”.

La prima volta che si incrociano negli uffici della Leu Locati, l’atelier di famiglia nel pieno centro di Milano dove venti addetti dalle mani d’oro realizzano borse da sogno, tagliate e cucite a mano, totalmente made in Italy, sia con il marchio Leu Locati sia con quelli di diversi big brand del lusso, Daniele ha 8 anni. Il padre Paolo e la madre Flavia Fumagalli discutono con Manolo che schizza dei modelli. Baby Amato guarda il designer e sentenzia: «Tu non sei capace di disegnare le borse». Genitori attoniti, Blahnik pure. Ma Daniele – che da quando è nato respira l’aria dell’azienda fondata 102 anni prima dal prozio di suo nonno, quel Luigi Locati celebre come artigiano specializzato nella decorazione di copertine in pelle per libri sacri – prende carta e matita, disegna un piccolo sogno di piume, taglia la sagoma con le forbici, e in due minuti assembla un prototipo con cucitrice, colla e scotch.
«Odio i bambini ma devo ammettere che questo ragazzino è straordinario», sibila in inglese Manolo al suo braccio destro George. E da quel momento pretende di incontrarlo sempre quando arriva nel bel palazzo di inizio Novecento di via Cosimo del Fante, all’angolo di corso Italia, dove più che un laboratorio di abili artigiani in camice azzurro con la testa china sul banchetto ci si aspetta di trovare studi di notai, avvocati e commercialisti o di pubblicitari e esperti di comunicazione che abbondano sotto la Madonnina, oltre che solidi proprietari di appartamenti di prestigio, come quello in vendita allo stesso civico con il cartello della lussuosa agenzia di real estate John Taylor.

 

www.leulocati.com