Valentina Lisitsa: Prokof’ev – Davide vs Golia


Valentina Lisitsa

Sono quasi le otto e trenta e l’orchestra entra in scena all’auditorium, bellissimi, eleganti ed emozionati. Valentina ancora non è entrata in scena. Tutti la stiamo aspettando. Stasera eseguirà il concerto Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra di Prokofiev forse uno dei concerti piu difficili mai scritti per orchestra e pianoforte.

La storia di questo concerto prende vita durante il periodo che va da l 1912 al 1913, periodo di tardo romanticismo.

Una lotta titanica si preannuncia, un Davide contro Golia, mani e braccia del pianista tirano fuori tutta la loro muscolarità e prepotenza, che esercita un virtuosismo volutamente grandioso, debordante lungo tutto il primo movimento.

Eccola che entra, è splendida nel suo abito argento e oro con una giacchina azzurra delicata come i suoi occhi! Valentina Lisista è pronta a sfidare Prokofiev.

Archi, fagotti, ottoni, e la direttrice d’orchestra Zhang Xian aspettano solo che la pianista si sieda. Uno sguardo tra la direttrice d’orchestra e le mani iniziano la loro danza, dapprima leggere nell’aria e finalmente si posano, delicate ( ma solo all’inizio) e iniziano a caricare tutto il peso di quei fff ( Fortissimo, tumultuoso) che Prokoviev mette a regola d’arte in questa sfida all’ultimo sangue. Andantino, allegretto, il primo tempo, intriso di tonalità drammatiche e un tema ridondante che ogni tanto diventa l’io narrante del compositore russo. Uno sforzo atletico degno delle olimpiadi.

L’orchestra lascia aperto il dialogo con il pianoforte, lo stesso Prokofiev ebbe a dire che ci sono concerti in cui il solista collabora molto con l’orchestra, ricordando anche i lavori di Korsakov, mentre in altri come i concerti di Chopin, l’orchestra si sacrifica parecchio, come nel caso di questo concerto n.2, scritto dal poco piu che ventenne compositore russo.

Valentina Lisitsa

Valentina ci fa sognare, in queste atmosfere tardo romantiche, ci riporta indietro nel tempo come solo lei sa fare. Il tocco genuino e delicato, al contempo pieno di vitalità e generoso sono un dono che Valentina ci regala ad ogni nuova nota.10435906_723831311020709_3656225340666528167_n

Tra gli interpreti sulla scena mondiale, la Lisitsa è anche quella piu celebre sui Social Network, specialmente su Youtube, dove è una vera e propria regina che conta piu di settanta milioni di visite.

Secondo tempo, i tre minuti in re minore con il moto perpetuo definito toccatistica e motoria, dallo stesso Prokofiev, tra trilli, scale e arpeggi, resta il tempo al compositore di auto citar il suo concerto n 1. Nonostante lo sforzo fisico, Valentina è sempre soave, ultraterrena, ma sembra di poterla toccare e di poter dialogare con le immagini che la musica crea. La tensione aumenta, passionalità in tutta la sala che si infiamma. Ecco che arriviamo al climax massimo annunciato dallo scoccare come di una campana e il pianissimo si va annichilendo lasciando spazio ad un delirio tumultuoso che conclude il concerto.

 

http://www.valentinalisitsa.com 

Applausi a cascata, initterrotti per piu di 5 minuti. Alla terza entrata in scena dopo gli applausi Valentina ci regala un assaggio della Campanella di Liszt e un’Ave Maria di Schubert che parte direttamente dal cuore.

 

Valentina Lisitsa

Simona Zanette: il web è donna

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Buongiorno amici e “pianolovers”  oggi è con me la bravissima Simona Zanette.

Simona  ha lavorato nel marketing e nella comunicazione per diverse società, quali Chrysler, CondéNet International, e Condenast Italia e manager per Alfemminile.com.

 

Grazie di essere qui con me il questo spazio e complimenti sentiti per i nuovi traguardi raggiunti. Come è nata l’avventura de “ Alfemminile”?

Il mio percorso in Alfemminile è nato nell’ottobre 2010 ed è terminato lo scorso settembre. Sono stati quattro anni intensi, iniziando come una vera e propria start-up considerato che in Italia non esisteva il team locale ma prima del 2010 tutto veniva gestito centralmente da Parigi con un piccolo team di persone di origine italiana. Costruire da zero una redazione, un team di prodotto e community management e la parte commerciale che si interfaccia ancora oggi con la concessionaria esterna – Hi-media – è stato molto interessante, anche se a tratti faticoso, e mi ha permesso davvero di vedere tutte le facce di questo business. Prima di accettare questa sfida lavoravo nell’area digitale di CondéNast, dove ho operato in diversi paesi (UK, Francia, Russia e Italia) e una delle case history che studiavamo più spesso era proprio Alfemminile, per cercare di capire come un non brand nella realtà potesse avere aggregato più utenti e mantenere la leadership in Italia e nei principali paesi europei, come sito di destinazione per il pubblico femminile, rispetto a brand patinati e molto noti come quelli di casa CN. Quando mi hanno contattata nel luglio 2010 dal Gruppo Aufeminin e mi hanno raccontato il progetto, mi è piaciuto subito e ho accettato senza esitare anche perché credo che nella vita sia importante ascoltare i segnali che ci vengono dall’esterno. Peraltro io sono stata una utente di Alfemminile della prima ora, quando nel 2000 arrivò in Italia e oltre alla casella di posta, ho proprio sperimentato il sito in termini di progetti di comunicazione per alcuni clienti che gestivo come centro media.

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Come nasce la passione per il tuo lavoro? 

Quando mi sono laureata in lingue, non esisteva alcuna facoltà che preparasse all’ingresso nel mondo della comunicazione, ma avevo amici che lavoravano in agenzia creativa e li sentivo parlare e mi affascinavano, per cui decisi appena entrata in BJKE Londra – agenzia creativa leader in quel momento – che non sapevo bene in che ordine e con che sequenza, ma avrei innanzitutto voluto sicuramente lavorare nel mondo della comunicazione, e passare attraverso tutte le tipologie di azienda che compongono la filiera: editore, concessionaria, centro media, agenzia creativa e azienda…e così è stato. La mia passione è cresciuta poi giorno per giorno, esperienza dopo esperienza.

La colonna sonora di un viaggio

Di solito la musica mi aiuta più a compiere viaggi mentali che fisici. Infatti quando mi sposto lo faccio molto spesso in compagnia e amo chiacchierare, quindi le parole e le risate diventano la colonna sonora. Diverso è quando sento il bisogno di isolarmi dal mondo, di riflettere e lo faccio ascoltando musica. Principalmente cantanti italiani come Antonacci, Tiziano Ferro e Ligabue. Il viaggio da e per il lavoro invece è solitamente accompagnato dalle proposte automatiche del mio iTunes che ovviamente pesca dalla mia library di brani preferiti.

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Un posto a cui sei particolarmente legata e in cui torni spesso per rigenerarti 

Sono cresciuta a Londra e lì ho passato alcuni dei momenti più belli e significativi della mia vita anche da adulta. Ultimamente non ci torno così spesso come vorrei, ma la mia casa, il mio quartiere, il fioraio all’angolo e l’atmosfera che mi accolgono ogni volta che ci vado fanno di me una persona diversa, in positivo, non appena arrivo. Nel quotidiano invece, un posto dove torno quando ho bisogno di pace e serenità e di ricaricare le pile, è sicuramente dentro a me stessa attraverso la meditazione.

Un momento nella vita in cui ti sei sentita al top e vuoi condividerlo con i nostri lettori!

La mia vita è sempre stata frenetica sin da quando sono nata e a tratti anche abbastanza complessa, però sono orgogliosa di essere come sono e di avere sempre pensato che il bicchiere è comunque mezzo pieno. Momenti in cui sono davvero felice sono per esempio quando insegno in università e dopo la lezione i ragazzi mi scrivono per chiedere suggerimenti e consigli, oppure quando mi pongo un obiettivo e lo raggiungo. Da un punto di vista professionale credo che uno dei momenti di apice della mia carriera sia sicuramente stata l’elezione a Presidente di IAB Italia. Una grande dimostrazione di stima da parte della base associativa composta da 180 tra le aziende più rilevanti nel mondo della comunicazione digitale. Da un punto di vista personale spero che il momento top debba ancora venire.

Simona Zanette

Che rapporto hai con i social media nel tuo privato?

Sono una utilizzatrice abbastanza massiccia dei social media, che per esempio quando vivevo e lavoravo a Mosca, mi hanno consentito di rimanere in contatto quotidiano con le persone che erano rimaste a Milano senza sentirmi isolata e che mi consentono ogni giorno di mantenere vivi i rapporti con amici, parenti e conoscenti sparsi per il mondo. Ognuno dei social per me ha una destinazione d’uso diversa però, e nello specifico:

Facebook: il mio cerchio allargato di amici con cui condividere anche le cavolate e permettermi di essere me stessa

Twitter: la mia rassegna stampa personalizzata, rapida e immediata

Instagram: il luogo dove esprimere la mia creatività sui temi a me cari, viaggi – moda – cibo – frasi celebri, non importa con chi sono connessa, è la mia finestra sul mondo esterno

Linkedin: la mia vetrina professionale

Simona Zanette

Che consiglio daresti ad un giovane che vorrebbe intraprendere una carriera come la tua?

Mi succede spesso che gli studenti universitari a cui insegno mi pongano questa domanda. La risposta è che, oltre ad acquisire le nozioni di base attraverso una facoltà specializzata, visto che fortuna loro oggi ce ne sono molte disponibili rispetto a quando ho iniziato io, bisogna avere la passione e la curiosità di guardarsi intorno in ogni momento della giornata, perché la comunicazione è fatta di attimi, di input, di segnali che possiamo raccogliere in qualsiasi momento qualunque cosa stiamo facendo e in goni luogo. Non è un lavoro d’ufficio, è dinamicità, è apertura mentale, è determinazione e molto altro. Bisogna poi settarsi degli obiettivi personali senza avere paura di pensare in grande e, come in un puzzle, provare a mettere insieme passo dopo passo i pezzi.

Cosa bolle in pentola e dove ti vedremo prossimamente?

Al momento sto continuando con la mia collaborazione in IAB Italia, sugli eventi e sulla public policy (cookie e data protection in primis), ho poi il mio mandato in IAB Europe che dura fino alle prossime elezioni a maggio 2015, inoltre sto registrando 10 puntate di una trasmissione che si intitola ’50 sfumature di rosa: donne, economia e tecnologia’ e che andrà in onda la domenica sera a partire dal prossimo 23 novembre su Reteconomy – canale Sky 816, e da gennaio 2015 una docenza interessante allo IED per il corso, in inglese, di comunicazione digitale nella moda. Tante cose diverse, divertenti e interessanti.

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Dedica Simona Zanette

 

Grazie di cuore a Simona e un grande in bocca al lupo per la tua carriera.

Alla prossima ;)

Alida Altemburg

Vittorio Sgarbi “Gli anni delle meraviglie”

 

Gli anni delle meraviglie - Vittorio Sgarbi

Amici! Stasera sono stata alla presentazione del bellissimo libro di Vittorio Sgarbi  “Gli anni delle meraviglie II” edito da Bompiani, in occasione di Milano Bookcity.

La splendida cornice del Castello Sforzesco di Milano ha accolto il pubblico che è accorso numerosissimo ad ascoltare il critico d’arte per eccellenza in Italia.

Chi meglio di Sgarbi sa incantare e riportare chi lo ascolta alle atmosfere del ’400 e del ’500 nella storia dell’arte italiana?

Anche la bellissima e bravissima Sabrina Colle ha letto un estratto dal libro rendendo tutto il pubblico ancora piu partecipe ed immerso nell’evento commentando “La Cappella Sistina dei poveri” di Gaudenzio Ferrari.

Vittorio Sgarbi

Tra paragoni musicali, mirabolanti voli e aneddoti incredibili, Vittorio come sempre incanta e con grande ammirazione e la luce negli occhi e nel cuore stasera abbiamo fatto tutti un viaggio nel tempo!

Il libro è consigliatissimo, anche a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questi capolavori.

Non c’è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l’arte, momento più alto e fervido d’invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo. A Firenze, e non solo a Firenze, ma a Venezia, a Ferrara, nelle Marche, in Sicilia, in Sardegna, in Friuli, in Lombardia, gli artisti danno vita a quello che è stato chiamato, con conferente definizione, ‘Rinascimento’.

Sabrina Colle

 

Anche prima di quegli anni l’arte era stata sublime, ma Piero della Francesca la arricchisce di una intelligenza che trasforma la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali. Davanti alla Flagellazione di Urbino non è più sufficiente l’iconografia religiosa, e così davanti alla Annunciata di Antonello da Messina, alla Tempesta di Giorgione, all’Amor sacro e Amor profano di Tiziano, alla Deposizione di Cristo di Pontormo. Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli anni delle meraviglie, in cui l’artista si sfida, in un continuo superarsi…” (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Furio Colombo. Postfazione di Gian Antonio Stella.

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

 

Vittorio Sgarbi dedica ad Alida Altemburg

 

 

Qui potete acquistare il libro sia in formato ebook sia cartaceo:

 

http://www.amazon.it/meraviglie-Francesca-Pontormo-tesoro-dItalia/dp/884527747X

 

Buona lettura!

 

Alida Altemburg

 

Ps: non dimenticate di seguire Vittorio Sgarbi: www.vittoriosgarbi.it ;)