#MFW _ Junglam Magazine meet Vogue Remix 2015

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I was there for you my friends as a model and spokeswoman for @Junglam ( www.junglam.com) and Nava Design (http://navadesign.com).

Here the article from http://www.wearefur.com/remix2015

For my complete article visit: www.junglam.com

Milan, March 5 2015 – REMIX, the international fashion and fur competition organized by The International Fur Federation (IFF) and supported by Vogue Talents, named its winning designers last night at its annual award ceremony in Milan.

This year Yusuf Kalem // Turkey was awarded the Gold prize. Yusuf wowed the jury with three looks inspired by green jewel beetle wings that adorn the ceiling in a palace in Belgium and with his fur garments with fox spin and mink. The designer, who is graduated from Yeditepe University and he would like to work – in his future – in an important maison focused on leather.

The jury, composed of Sara Maino (senior editor of Vogue Italia & Vogue Talents) Gian Luigi Paracchini (fashion critic at Corriere della Sera), Tamu McPherson (American blogger author of All the Pretty Birds and street-style photographer), Gabriele Colangelo (fashion designer) and Malcolm Mcinnes (Group Director of the Education at Istituto Marangoni), selected Yusuf Kalem innovative design, from over 36 garments presented.

The REMIX Silver prize went to Sophie Sälekari // Finland for her using of Saga Furs royal mink mixed with calfskin, Swarovski, crystal, glass bead and paillettes in her piece. Originally from Finland, she graduated in Fashion and clothing design at Aalto University in Helsinki.

Lorenzo Sisi // Italy scooped the Bronze award with a long haired beaver, sheared beaver and black mink coat that combine the use of long hair fur. The Italian fashion design student graduated from IED focuses his interests on menswear.

REMIX VOGUE TALENTS 2015

All the three winners will have a Vogue Italia shooting of their garments in an editorial that will be published at the end of March on Vogue official website.

Each year, REMIX gives up-and-coming design talent from across the globe an opportunity to showcase their innovative designs to a highly influential, international audience and to receive global exposure across a range of traditional and online media channels.

Over 900 guests attended the event last night and among these, Chiara Ferragni – the founder of blondesalad.com – who wished good luck to all the finalists in the backstage.

The IFF would like to congratulate all the designers who entered REMIX 2015. We look forward to following what we are sure will be very successful careers in fashion design. All the designers taking part in the REMIX design competition are winners of their own national design competition, resulting in an outstanding level of innovative design at the final stage.

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Catwalk

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My Fluo Book! by Nava Design must have in #MFW2015

 

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Thanks a lot to @Armando Melocchi from @Junglam Magazine @Camera della Moda for the invitation and to @ Alberto Collini!

 

Davide Fent: tra “Emersioni lacustri” e “Fiori del male”

 

( a sinistra Davide Fent con Giordano Bruno Guerri)

( a sinistra Davide Fent con Giordano Bruno Guerri)

 

Un ospite speciale oggi con me Davide Fent, giornalista e amico dalla penna sopraffina!

Si racconta così in una breve introduzione:

“Sono nato a Como il 2 maggio 1967.Studi presso i Padri Somaschi, Collegio Gallio di Como, e presso Università Cattolica di Milano. Dipendente di un importante Gruppo Creditizio, collabora con giornali e radio dall’ età di sedici anni, la sua prima redazione è stato il Corriere della Provincia di Como (aveva allora la sede nella centralissima Piazza Duomo). Bibliofolle e cinefilo “smodato” ha pubblicato per LietoColle, http://www.lietocolle.com/, la raccolta poetica “Emersioni lacustri”. Ha ricoperto incarichi istituzionali nel passato, tra i quali consigliere di amministrazione del prestigioso Centro di Cultura Scientifica “Alessandro Volta” http://www.centrovolta.it/ . A curato rassegne culturali. Persegue da sempre la “Cultura del vino” , sulle orme del cantore Luigi (Gino) Veronelli. Collabora a La Provincia di Como, a Il GiornaleOff, e www.ifioridelmale.it”

 

Siete pronti per l’intervista? Lascio la parola a Davide!

Como Torino Davide

 

Ciao Davide! Ti ringrazio moltissimo di essere qui con me in questo spazio! Partiamo da una domanda semplice ma doverosa:”Come nasce il tuo lavoro di giornalista?”

 

Più che un lavoro, una Passione. Il mio lavoro è un altro. Da sempre scrivo e collaboro a radio e giornali. Arrivo da una famiglia di forti tradizioni cattoliche, ma attenta ai libri, arte, cinema, libera senza essere sofisticata. Si leggeva di tutto, da La Provincia di Como, ai grandi quotidiani nazionali, a Il Male e Linus. Più che con i miei coetanei, sono cresciuto con giornalisti più grandi di me. Gente che leggeva molti giornali. Ho iniziato presto anch’io. Magari senza capir nulla, sfogliavo Il Giorno già a 6 anni. Ho ancora i cassetti pieni di ritagli, hai presente Nanni Moretti in “Caro Diario” o “Aprile” ? Ecco centinaia di pagine ingiallite, ritagli… E continuo ancora. Poi ovvio tanti fumetti, mi ispiro ad un Maestro come Oreste del Buono fu uno straordinario intellettuale multitasking ante litteram. Ma a differenza degli intellettuali multitasking dell’era 2.0 che fanno un sacco di cose contemporaneamente, ma mediamente tutte male, lui riusciva a farne molte di più, in genere con ottimi risultati. Ricordo un fumetto su tutti Il grande Blek che è anche un film del 1987, molto bello, diretto da Giuseppe Piccioni, con Sergio Rubini, girato ad Ascoli Piceno e provincia come fossero gli anni sessanta. Nel film vi partecipò Federica Mastroianni, figlia d’arte. Particolarità del film è l’attenzione ai particolari per rappresentare al meglio l’epoca. Un aneddoto interessante riguarda la prima ed unica volta in cui il cantante Battisti ha concesso l’utilizzo delle sue canzoni nel film. Comunque il mio esordio in una redazione è stato a sedici anni presso Il Corriere della Provincia di Como, settimanale di ispirazione cattolica, che usciva il Lunedì e allora La Provincia (quotidiano) non usciva. Fu una grande esperienza, scrivevamo con le macchine da scrivere Olivetti (ancora nel cuore , colleziono Lettera 22 e non solo) , non c’ erano i computer, e si usava molto, telefono, registrazioni e sbobinature e ovviamente “on the road” per le notizie…

Invito a rivedere o vedere tra gli altri, “Tutti gli uomini del Presidente” (Alan J. Pakula, 1976), .Good Night, and Good Luck” (George Clooney, 2005),   “Prima Pagina” (Billy Wilder, 1974), . “Quarto potere ” (Orson Welles, 1941), . “Frost/Nixon” (Ron Howard, 2008), . “Fortapàsc” (Marco Risi, 2009), . “Sbatti il Mostro in Prima Pagina” (Marco Bellocchio, 1972), . “La Giusta Distanza” (Carlo Mazzacurati), e ovviamente L’ ultima minaccia film del 1951 di Richard Brooks con la celeberrima frase « È la stampa, bellezza! La stampa! E tu non ci puoi far niente! Niente! »

Davide Fent con Giordano Bruno Guerri

Cosa pensi dei Social Media?

 

Sono presente , li utlizzo, soprattutto Twitter, ma invito a leggere i saggi del Professor Fausto Colombo, soprattutto “Il potere socievole” (Bruno Mondadori) . In “Sorvegliare e punire” Foucault sosteneva che l’individuo moderno non nasce come risultato di un processo di liberazione dalle pastoie delle società premoderne (come vuole la retorica illuminista), ma piuttosto come effetto della pressione sociale che gli ha imposto regole e controlli disciplinari. Se si accetta questa visione se ne può dedurre che la società del Web 2.0 e dei social media è lo strumento più efficace per mantenere e ampliare a dismisura il controllo disciplinare che si basa non più sui corpi (come descritto da Foucault per il passato) ma sulle convinzioni e sulle abitudini (come propone Colombo per il presente). Rimando alla frase bellissima in “Centochiodi” di Ermano Olmi, meglio un caffè con un amico …

 

Davide con la champions Arianna Errigo

Davide con la champions Arianna Errigo

 

Un articolo che avresti voluto scrivere tu e uno di cui sei fiero?

 

Domanda difficilissima. Da lettore bulimico , come detto. Ho conservato il vizio dei giornali e l’ho tradotto nell’evoluzione. Magari su un tablet, ma continuo a leggerne molti. Comunque amo molto le interviste di Malcom Pagani (è bravissimo) per il “Fatto quotidiano” quindi ti dico l’ intervista

ad Alberto Arbasino per i suoi 84 anni (luglio 2014) gigantesca intervista di Malcom Pagani al nostro più grande scrittore vivente. Che a 84 anni si è tolto e dal mocassino qualche sassolino. Uno di cui sono fiero l’ intervista per La Provincia di Como, Lecco e Sondrio a Sergio Castellitto.per il Pardo alla Carriera al Festival di Locarno. L’attore-regista è anche protagonista di un incontro aperto al pubblico del festival.. Motivazione : “Che sia al servizio di registi italiani e stranieri o impegnato in proprie produzioni, Sergio Castellitto rappresenta quel cinema italiano di qualità che ha molto da raccontare anche oltre i suoi confini”.

 

Cosa pensi del periodo storico che stiamo attraversando?

 

È un momento difficilissimo, tutta la società che in questo momento è in crisi, e non solo quella italiana. Stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni necessarie per affacciarci a nuove soglie del futuro. Trasformazioni che non abbiamo del tutto metabolizzato. Uso questo termine, anche se un po’ scaduto, ma che mi torna in mente ora per indicare quei particolari momenti della storia in cui necessari e inevitabili cambiamenti creano necessari e inevitabili condizioni di crisi. È un po’ come succede con il corpo umano, quando da bambini si diventa adolescenti e il corpo si carica di turbolenze e ancora non si ha la consapevolezza né di essere bambini né di essere adulti. Questa è oggi la nostra società. Così tutte le società “cosiddette” avanzate.. Pensiamo di essere più grandi ma non siamo ancora davvero adulti. Ed è questo che ci mostra la condizione della nostra realtà in uno stato piuttosto confusionale e disorientata.

 Davide FentDavide

Dove ti vedremo prossimamente?

Sicuramente su www.ifioridelmale.it, poi per chi vuole su La Provincia di Como spesso la Domenica, e magari qualche presentazione letteraria.

Qui la splendida dedica:

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Grazie di cuore al bravissimo Davide, e mi raccomando continuate a seguire il nostro simpatico giornalista qui, su i Fiori del Male con il suo ultimo articolo:

 

http://www.ifioridelmale.it/articoli/un-gigante-chiamato-bianciardi

 

 

 

Milan Fashion Week 2015 – “The Next Generation of fashion”

Fashion Week Milan 2015

Milano Moda Donna per la stagione autunno-inverno 2015-2016 mostra un occhio di riguardo per i giovani, proponendo nuova linfa al Made in Italy. Nella serata di martedì 24 febbraio, quattro giovani designer si sono contesi il premio al concorso Next Generation facendo sfilare le splendide creazioni al Teatro Vetra, nuova location di quest’anno. Nel backstage tanta emozione ed entusiasmo, catturati per voi dalla macchina fotografica del momento Fuji Instax 300.

A selfie before the show!

Si prosegue con i designer che per la prima volta hanno scelto di presentare le loro linee a Milano: Giannico, Cote, Coliac by Martina Grasselli, Hache, Capucci, Philippe Model Paris, V°73, Rubeus, Chiara Ferragni. Si chiude con i “Designers powered by Camera Nazionale della Moda Italiana” che sfilano il 2 marzo. Il vincitore di questa nona edizione è Claudio Cutugno, 22enne siciliano da poco uscito dallo Ied di Milano. La sua collezione si ispira alle opere di un artista suo conterraneo, Emilio Isgrò.

La giuria di Next Generation

La giuria, composta da imprenditori, buyer e giornalisti, ha conferito a Claudio Cutugno una menzione speciale e la possibilità di realizzare uno shooting su una prestigiosa rivista italiana. Ciascuno dei concorrenti ha fatto sfilare una capsule composta da 12 look. E così è stata la serata di Luca Lin, 21 anni, Haute Future Fashion Accademy; Deyse Maria Cottini, 22 anni, Naba; Alessandro Canti e Gianluca Viscomi, 23 anni, junior designer da Marni, hanno portato in passerella le loro creazioni. Young designer Tra gli importanti componenti della giuria della serata, Jane Reeve (Ceo CNMI Camera Nazionale della Moda italiana), Mario Dell’Oglio (Presidente CNMI), Carlo Capasa (AD Costume National), Carla Biffi, Chiara Ferragni e Imran Amed (The Business of Fashion). Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il Lavoro, Moda e Design, aveva già annunciato che questa edizione di Milano Moda Donna avrebbe puntato i riflettori sulle nuove promesse del fashion system italiano, affermando che solamente coltivando i talenti e la loro capacità di immaginare il futuro si può realizzare una città in grado di stabilirsi come punto di riferimento per chi voglia fare moda o esprimere la propria creatività. Alida Altemburg e Paola Iezzi Affidata a Gucci l’apertura della Fashion Week milanese mercoledì 25 febbraio, la chiusura come da tradizione è riservata a Giorgio Armani. Tanti gli ospiti speciali anche nel parterre prestigioso, con Paola Barale, Raz Degan, Barbara Snellenburg, Chiara Ferragni, official ambassador con il suo look esclusivo creato da Simone Guidarelli. Model and Official Photographer Fuji @milanofashionweek

Schedule stalwarts Versace, Roberto Cavalli, Emilio Pucci, Marni and Missoni will take us through the weekend, with Giorgio Armani standing strong on Monday, the last day of the Italian leg of shows. The veteran designer has been extremely voiciferous in the last year about showing on the final day of the showcase (as he has traditionally done), critiquing the Italian Fashion Chamber for not managing the schedule correctly.

“There are some who prefer to snub the Giorgio Armani show and go to Paris,” he said last year. “When we decided to show the last day, other big brands were involved. But currently this is an empty day. Does this mean protecting the Italian fashion? Where is the camera? I rejoined it but I can always exit again. I can just put in a phone call.”

He will be joined on the last day this season by DSquared2, Mila Schon and Ter Et Bantine.  Let the shows commmence.

Make up

The make up

At Fendi, models entered the runway from behind one of three rotating Roman columns, a good indicator that the fall 2015 collection would be rich in architectural elements and geometry. There were column and apron dresses in leather and rectangular panels of the fabric attached to skirts (which were paired with very crisp shirting), making for clean lines that still looked unlike anything we’ve seen before.

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Jeremy Scott’s designs for Moschino are nothing if not loony — in just over a year at the Italian label, he’s already referenced SpongeBob, McDonald’s, Barbie and Budweiser — so it shouldn’t be too surprising that the designer looked to the actual “Looney Tunes” for his fall 2015 collection.

With a Crayola-bright color palette, the first looks out were cartoonish in Scott’s signature way: Models wore long, shiny puffer coats, double-brimmed baseball caps, quilted overalls and comically large backpacks, none of which we could imagine wearing in a real-life scenario.

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Chiara Ferragni Alida Altemburg

Paola Barale e Raz Degan

Yeah!